San Paolo di Jesi

San Paolo di Jesi è un piccolissimo centro collinare di circa 900 abitanti. Il suo nome deriva, molto probabilmente dalla chiesa dedicata a San Paolo.

Luoghi di interesse sono la Torre Civica e il Palazzo Comunale (fine del XVIII secolo ad opera dell’architetto Mattia Capponi), la chiesa Parrocchiale (fine 1700) con i tesori custoditi al suo interno, tra cui una pala d’altare (1620) di Cristoforo Roncalli (detto il Pomarancio), un calice cesellato, un fonte Battesimale in marmo e legno (1708), e un organo costruito da Feliciano Fedeli da Camerino (1737); la chiesa della Misericordia coi resti di un affresco che rappresenta la Madonna che protegge il popolo di san Paolo sotto il suo manto (Andrea da Jesi), e il settecentesco Palazzo Bassi, ricco di affreschi al momento celati nelle volte (in attesa di restauro). Una visita la merita, inoltre, la “Bottega del vino”, dove è possibile degustare i rinomati vini marchigiani esposti in grande varietà, e l’olio locale.

Tra gli eventi tipici del posto troviamo la “Cavata delle zitelle e sagra del cavalluccio”. Unica nel suo genere, questa festa si svolge il 7, 8 e 9 dicembre e risale al 1702, quando il reverendo Antonio Agabiti, nel suo testamento, destinò i proventi di un possedimento alla costituzione di una dote da destinare, tramite sorteggio tra chi ne avesse fatto richiesta, a due giovani di sani principi morali di età compresa tra i 18 e i 28 anni e in procinto di maritarsi. La dote viene ancora oggi elargita nove mesi dopo il matrimonio. Altra manifestazione nota a livello regionale è il premio di poesia “Verdicchio in versi” al quale partecipano poeti di tutta la regione con versi anche scherzosi composti sul verdicchio. Ricordiamo inoltre la “Settimana gastronomica” (prima settimana di agosto) dove è possibile gustare i piatti tipici del posto e degustare il verdicchio locale.