Cupramontana

Cupramontana è un piccolo centro di circa 4.800 anime, situato in una zona collinare. Il suo nome deriva da Cupra, dea della fertilità adorata dal popolo dei Piceni. In epoca romana divenne municipio romano mentre in epoca Longobarda prese il nome di Massaccio. Nel XIII secolo divenne parte del Contado di Jesi e dello Stato Pontificio. Solo con l’unità d’Italia riprese il suo nome originario di Cupramontana. Il paese è rinomato per la produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi e per la prodizione di olio, vantando anche la Bandiera Verde per meriti agricoli dal 2011.

La sua festa più importante e conosciuta è la sagra dell’uva (primo fine settimana di ottobre). Tale festa, tra le più antiche sagre vinicole in Italia, attira migliaia di visitatori da tutto il mondo. Durante i festeggiamenti è possibile ammirare l’esibizione di vari gruppi folkloristici, la gara di pigiatura e la sfilata dei carri allegorici.

Altro appuntamento tutto da gustare è “La notte del Verdicchio” (terzo sabato di luglio). Curiosità del posto è anche l’originale “Museo Internazionale dell’etichetta” allestito nello storico Palazzo Leoni.

Personaggi di rilievo sono:Luigi Bartolini (1892-1963), incisore, pittore e scrittore.Mauro Sarti (1709-1766), monaco Camaldolese nell’Abbazia di Massaccio, il quale scoprì che Massaccio altro non era che la Cupramontana che fino ad allora veniva identificata con Loreto o Ripatransone.Elia Bonci (1866-1953), pittore, poeta docente e scrittore

E’ possibile visitare la chiesa Abbaziale del Beato Angelo, le chiese di Santa M. della Misericordia, di San Giacomo della Romita, di San Leonardo e quella di San Lorenzo, ma anche i musei “Fondo Don Maurizio Fileni” e “Museo Internazionale dell’etichetta”, il Palazzo Comunale e il centro documentazione “Luigi Bartolini”.